Nice Matin 19 Octobre 2003
par Nicole Laffont
Arman : " L' art est le maquillage de la planète "
Non aveva esposto in una galleria privata a Nizza da trent' anni. Per Artsoum, l' artista ha fatto " Sans Papiers", opere inedite dove si ritrovano i suoi oggetti feticci, gli strumenti musicali. Evoca la sua visione del mondo e dell' arte.
Vive tra la sua casa di Vence e New York dove i suoi figli frequentano la scuola. Passa spesso da Londra e Parigi e espone nel mondo intero, recentemente in Iran per una grande retrospettiva della sua opera e nel gennaio prossimo a Madrid. Arman, figura di spicco della scuola di Nizza, è l' inventore del Nuovo Realismo di cui firmo' il manifesto più di quarant' anni fa da Yves Klein.
Un artista famoso che ha impiegato quel che è reale per trascenderlo nell' arte. La materia, i mille modi in cui si puo' modellarla, aggredirla, parlarle, deformarla. L' oggetto, in sé stesso rispettabile, puo' essere già opera d' arte... Il discorso di Arman ruota sempre attorno all' oggetto. Dal violino al tamburo della lavatrice, dalla maschera africana al ninnolo, dalla cosa preziosa alla cianfrusaglia della sua infanzia, quando suo padre era rigattiere a Nizza. Arman vilipende la società di consumo che maltratta l' oggetto, lo getta, lo dimentica. Lui, per cui il supporto materiale è essenziale, ha deciso questa volta di lavorare "sans papiers". E' cosi che espone a Nizza, per la prima volta dopo trent' anni in una galleria privata : Artsoum Art Contemporain, delle opere leggere, quasi immateriali.
Un' esposizione che si intitola Sans Papiers, cosa significa?
Arman :
Ho lavorato su una specie di cartone estremamente solido che permette all' inchiostro di China di non essere assorbito facilmente dai colori. In questo modo ci sono delle forme che si adattano bene con il colore. Certo che assomiglia a della carta. Ma sono carte false o, se volete, dei 'sans papiers' (senza documenti). D' altronde se la galleria decide di offrire l' incasso della vendita ai 'sans papiers', sono d' accordo. Per quel che mi riguarda, ho già troppe carte. A questo proposito, avete visto, gli Americani annullano la decisione di esigere un passaporto ottico...
Nei suoi "Vingt stations de l' objet" esposti per il passaggio all' anno 2000 ha scelto una macchina spazzatura riempita di computer e di televisori per evocare il XX secolo.....
Arman :
Per il momento, il secolo è calamitoso. Lo vedrei bene come una bomba innescata, pronta ad esplodere.
Nell' agosto 2001, durante un' intervista mi ha detto : " Io sono un pessimista sorridente. Penso che non vedro' catastrofi ". Ma c' è stato l' 11 settembre ....
Arman :
Vede, avevo ragione d' essere pessimista. Sono triste ma non sorpreso. Questa giornata è stata l' operazione terroristica riuscita meglio a causa del suo impatto ma anche per essersi inscritta nella memoria. Per la prima volta, gli Americani sono stati attaccati sul loro territorio ... Io, ero a Parigi quando cio' è successo. A New York, abitiamo a 800 metri dalle torri. Dovevo rientrare il giorno dopo. Ho telefonato a mia moglie e le ho detto : " Accendi la televisione. Sta succedendo qualcosa di terribile ". Lei non aveva sentito niente. Ne siamo stati totalmente risparmiati ma abbiamo accolto due famiglie rimaste senza casa dopo la catastrofe.
Quell' anno, Lei parlava anche di un periodo di predecadenza romana. Il nostro tempo La ispira sempre allo stesso modo ?
Arman :
Si è accellerato, in particolar modo per l' impero americano. Il XX secolo è stato americano. Il XXI secolo non lo sarà. Forse sarà cinese o altro. Non lo so.
Il pubblico della Costa Azzurra è stato colpito dal suo recente " Passage à l' acte ". Lei ha distrutto tutto un living sistemato nel Museo d' arte contemporanea di Nizza. Lei è un distruttore ?
Arman :
No, sono un ripulitore. Non ho mai ucciso nessuno ... almeno ufficialmente. Anche se, quando militavo al FFI, avevano detto di me : " Questo truce assassino che si camuffa sotto la veste di studente ! "
Lei ci sono soluzioni per salvare la cultura, per salvare la diversità nell' arte ?
Arman :
Sempre più persone non si interessano più all' arte. Ma consumano dell' arte senza saperlo. Come dicono gli americani l' arte è " expensable ". Si puo' estenderla verso tutto e qualunque cosa. Quando un artista scompare, ce ne sono cento mila che aspettano per prenderne il posto. Gli artisti sono globalmente interscambiabili, ma non nel particolare. Il dettaglio, è cio' che dà una certa pittura. E' come una bella donna. Dev' essere truccata. E bene, penso che l' arte sia forse il trucco del pianeta.
A proposito le donne hanno un grande posto nella sua vita. Come le vede ?
Arman :
Sono un femminista. Le donne sono forti e coraggiose. Ma sono pericolose e responsabili della maggior parte delle disgrazie dell' umanità. Prenda un gruppo di uomini nell' esercito o in un campo militare. Diventano più o meno barboni in poco tempo. L' uomo si compra giochi, macchine. Consuma solo per stupire le donne. Ma le vere consumatrici sono le donne. E il consumo annuncia la distruzione del pianeta.
Che cos' è il futuro dell' arte ?
Arman :
Se c' è un futuro per l' uomo, c' è un futuro per l' arte. Questo non mi riguarda più poiché la lancetta del tempo è diretta contro di noi in modo implacabile. Tra tre miliardi di anni, tutto sparirà in una sorte di magma rosso a causa del raffreddamento del sole. Tutte le opere d' arti saranno distrutte. Combattiamo per sfuggire a questo destino ma tre catastrofi mirano l' umanità. Per primo la degenerescenza ... L' uomo ha anche acquisito il potere di annientare completamente la vita sul nostro pianeta. E' il solo animale che è riuscito a distruggere il proprio biotipo in nome del profitto. La terza catastrofe è di ordine cosmico. Una meteora grande come un dipartimento francese urtante il pianeta ...
Dunque, dove sono le risposte possibili, o persino le soluzioni ?
Arman :
La scienza tenta di dare delle risposte ma sono pericolose. La religione è peggio ancora. E' l' ultimo pretesto che l' uomo trova per lasciarsi andare e massacrare il proprio vicino. La filosofia potrebbe essere la soluzione. Ma i filosofi continuano, da più di 3 000 anni, a battersi sui dettagli. Allora, ritorniamo all' arte. La sola cosa che si possa fare è truccare .... sottolineare gli occhi del pianeta. "